Partire col blog

22 Gen, 2019 | Strategie

Un po’ di cose che devi sapere se vuoi partire con un blog

Dopo lunghe riflessioni e lucide analisi, hai capito che se vuoi che la tua attività passi al livello successivo, non puoi affidarti solo ed esclusivamente ai social (che oggi ci sono e domani chissà).

Hai capito che i canali proprietari sono le fondamenta della tua comunicazione online, quindi hai deciso di puntare sul sito, sulla newsletter e – tadan! – sul blog. Sì, nel 2019, finalmente, dopo tanto tentennare, partirai o comincerai a fare sul serio col blog.

Secondo me, è un’ottima idea. Però sappi che non è facile, non è rapido e non è indolore.

In questo post, proverò a farti un quadro realistico di quello che ti aspetta. Se credi negli unicorni, nelle fatine e nelle bacchette magiche, ti consiglio vivamente di interrompere qui la lettura.

I grandi temi e le categorie del blog

Ancora prima di pensare al primo post, devi avere chiaro il quadro di insieme e identificare i grandi temi del tuo blog, e poi declinarli in categorie.

Idealmente, questi grandi temi devono essere pochi ma buoni. Diciamo quattro o cinque. E soprattutto devono andare a braccetto con quello che fai e con quello che vendi.

Poniamo il caso che tu sia un fotografo. Lavori principalmente con freelance e liberi professionisti che hanno bisogno di foto per i loro siti e i loro canali social. E stai pensando di lanciare un corso di base per chi vuole imparare a scattare e a editare foto per Instagram.

Quali potrebbero essere i tuoi grandi temi?

Potresti scrivere:

  • una serie di post dove spieghi che anche le foto sono un elemento della brand identity, che ci sono foto adatte a un sito professionale, altre che funzionano per i social, quali sono le differenze tra una foto profilo “istituzionale” e un selfie da pubblicare su Instagram e via dicendo.
  • una serie di post dove dai delle dritte più tecniche a chi vuole imparare a scattare delle foto decenti per Instagram: parlare di luci, di inquadrature, di composizione, di accostamenti cromatici, di impostazioni automatiche e manuali e via dicendo.
  • una serie di post dove presenti software e app utili per il fotoritocco: a pagamento, gratuiti, da usare via pc o via smartphone, per principianti, per persone che già hanno un minimo di familiarità con queste diavolerie, e magari spiegare cosa sono i filtri, come si creano dei preset personalizzati e via dicendo.
  • una serie di post del tipo backstage, raccontando e magari mostrando il dietro le quinte di un servizio che hai realizzato per un cliente.

La scrittura dei post blog

Una volta che avrai individuato i temi del tuo blog, dovrai cominciare a scrivere questi benedetti post.

Ti sconsiglio di partire da un foglio bianco o da un documento di testo immacolato perché non caveresti un ragno dal buco.

Perfino chi scrive per mestiere, prima di passare a quella fase lì, si dà un bel po’ da fare, buttando giù idee, schemi, scalette.

E ti consiglio soprattutto di non cadere nel tranello del basta poco che ce vo’, che siamo andati tutti a scuola e quindi sappiamo scrivere.

A scuola abbiamo imparato a scrivere in italiano corretto e a non fare strafalcioni, ma nessuno ci ha insegnato come si scrive un post per il blog. Perché scrivere un post per il blog è diverso da scrivere una brochure per un villaggio vacanze, è diverso da scrivere un saggio di medicina o economia, è diverso da scrivere un pezzo di cronaca giudiziaria sul quotidiano locale, è diverso da scrivere lo script di uno spot pubblicitario per la radio e così via.

Secondo me, dovresti passare un po’ del tuo tempo a leggere: blog che apprezzi,  testi specifici sulla scrittura per il web, e magari anche qualcosa sul SEO copywriting, perché un buon post deve piacere ai lettori ma anche a Google.

Un post blog non è solo testo

Dicevamo che la scrittura per il web è diversa da altri tipi di scrittura, e che è cosa buona e giusta capire come funzionano certi meccanismi, fare la conoscenza di certe buone pratiche (non solo SEO) e via discorrendo.

Ma i contenuti per il web, anche quando sono testi, non sono solo testi.

Nel post che stai leggendo, per esempio, c’è un titolo e c’è un’immagine. Il testo non è un muro compatto ma ci sono sottotitoli, paragrafi, parole o intere frasi messe in risalto dai grassetti, link. E ancora: c’è una call to action, c’è un form di iscrizione alla newsletter, c’è una carrellata di video, e un po’ di altra roba.

Possono sembrarti dettagli ma sono quei dettagli che fanno la differenza e che possono contribuire a determinare il successo o l’insuccesso del tuo blog.

Ecco perché devi pensare anche a tutti questi dettagli quando scrivi un post per il blog, e di volta in volta, devi trovare il titolo e l’immagine migliore, curare la formattazione, decidere quali link inserire, occuparti della call to action (che merita decisamente attenzione) e tutto quanto il resto.

♫ Ora che fai? – Salmo

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