Sindrome depressiva da social network

22 Gen, 2018 | Strategie

Nessuno vede più i miei post su Facebook

Se gestisci una pagina Facebook forse hai notato che da qualche tempo a questa parte i tuoi post hanno ottenuto meno like, commenti e condivisioni del solito.

Se hai dato un’occhiata agli Insights, cioè alle statistiche, cioè ai numeri, avrai notato che anche la reach o portata, ovvero il numero di persone che visualizzano quello che pubblichi, è calata in maniera netta.

Bene, non sei vittima di un sortilegio. Semplicemente qualcosa è cambiato (e probabilmente continuerà a cambiare) in casa Facebook, e anche radicalmente.

Il calo della reach organica su Facebook e su Instagram

Qualche tempo fa, Enrica Crivello ha scritto un post sull’argomento: ha parlato del calo della reach organica, ha spiegato per grandi linee come funziona il news feed e ha riflettuto sugli scenari che si aprono per chi vuole continuare a usare Facebook come canale di comunicazione e promozione.

Il crollo della reach organica, in realtà, non riguarda solo Facebook ma anche Instagram. Pure lì, infatti, in molti hanno notato un calo della portata e un conseguente calo delle interazioni.

Su Instagram poi c’è anche l’aggravante dello shadow ban.

Cos’è lo shadow ban? E come funziona?

Lo shadow ban è una penalizzazione che colpisce chi utilizza su Instagram alcuni hashtag indesiderati. E la penalizzazione vale sia per i profili privati che per quelli aziendali.

In poche parole, se pubblichi una foto e usi gli hashtag sbagliati, rischi di trasformarti in un fantasma. Il tuo post non sparisce ma non sarà visibile nella sezione hashtag dagli utenti che non ti seguono.

Immagina che uno degli hashtag indesiderati sia #ciao. Se hai pubblicato una foto e hai usato gli hashtag #vivalavita #ilmioinstanonproprioperfetto #ciao, sarai colpito dallo shadow ban. Perciò se io non ti seguo, se faccio una ricerca per hashtag, non vedrò mai quello che hai postato.

Per essere sicuro di non essere vittima dello shadow ban, controlla quali sono gli hashtag che potrebbero penalizzarti. E in generale, segui una regola semplice: usa solo hashtag sensati, cioè adatti al contenuto che stai pubblicando, ed evita come la peste quelli acchiappa-like.

Don’t panic

Se Facebook e Instagram non ti danno più la visibilità che ti davano una volta, non devi strapparti i capelli o farti prendere dal panico. Certo, è un problema, ma non è la fine del mondo.

Il calo della reach organica è un dato oggettivo, ma secondo me il panico che si è scatenato è un pelino sproporzionato.

Nel momento clou del calo, per esempio, io ho pubblicato due contenuti su Facebook. Nel primo c’era il link a un post del mio blog che parlava di personal branding, e il secondo era un collage di due pattern e la richiesta di un parere: Quale preferisci? Bene, quei due contenuti hanno ottenuto una reach organica molto alta (per i miei standard) e ottime interazioni: like, commenti, condivisioni e visite al sito.

Cosa vuol dire questo? Che ho fatto fesso l’algoritmo? Ovvio che no. Vuol dire semplicemente che se pubblichi i contenuti giusti, quei contenuti piaceranno, e quindi arriveranno i risultati.

Perché il principio dell’algoritmo di Facebook (che è molto simile a quello di Instagram) è molto semplice, e secondo me è anche sensato, ed è questo: più il tuo contenuto piace, più girerà, quindi raggiungerà altre persone, e se anche quelle persone lo apprezzeranno questo circolo virtuoso non si arresterà.

Ok, ma come puoi fare per non diventare invisibile su Facebook e Instagram?

Come ti dicevo, se pubblichi i contenuti giusti, i danni saranno limitati. E poi non di solo Facebook e non di solo Instagram vive un piccolo business. Lo sai questo, vero?

Se hai puntato tutto sui social, forse è il momento di correre ai ripari.

Non devi sparire da Facebook, ma puoi cominciare stanziando un budget (anche piccolo, non parliamo di miliardi!) da usare per sponsorizzare i tuoi contenuti.

Potresti cominciare a pensare outside the box, a valutare social alternativi da affiancare a Facebook e Instagram (te l’ho già detto che non devi sparire da Facebook, giusto?).

Dovresti spostare la tua attenzione sulla newsletter. E se non l’hai lanciata, ti consiglio di passare all’azione e di buttarti.

E soprattutto ti toccherà dedicarti al sito e al blog. E fare in modo che il blog diventi il cuore pulsante del tuo piccolo business.

Insomma, devi mettere a punto una strategia a tutto tondo.

Vuoi imparare a creare campagne efficaci su Facebook?

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