La crisi dei social: Facebook e Instagram sono morti?

2 Ott, 2018 | Strategie

Lo sospettavo da un po’, però continuavo a ripetermi: Dai, stai esagerando. Ma oggi so che non stavo esagerando, e quel sospetto è diventato una certezza.

Ebbene sì, Facebook è morto. E Instagram non sta benissimo.

Se ti sembra un’affermazione troppo perentoria, possiamo anche ammorbidirla. Diciamo che alcuni social, in particolare Facebook e Instagram, sono in crisi.

E se sei tra quelli che fino a oggi hanno basato tutto – e per tutto intendo la comunicazione e la promozione del tuo business – su Facebook e Instagram, è arrivato il momento di correre ai ripari.

È tutta colpa dell’algoritmo?

Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un progressivo calo della reach organica sia su Facebook sia su Instagram. Significa che si è drasticamente ridotto il numero di fan e followers che vedono quello che pubblichiamo su questi social. E a un certo punto il calo è diventato un vero e proprio crollo.

Se senti il bisogno di trovare un capro espiatorio, puoi prendertela con l’algoritmo. O con gli algoritmi.

La verità però è che sì, l’algoritmo ha le sue colpe. Ma non è tutta colpa dell’algoritmo.

Parlare di colpe, poi, mi sembra abbastanza fuorviante. Preferirei parlare di cause e conseguenze. Perché, alla fine della fiera, è così che possiamo spiegare fenomeni, tendenze e fatti.

Perché Facebook e Instagram sono morti?

Mi sono interrogata a lungo e ho tratto alcune conclusioni.

Primo: Facebook e Instagram sono invecchiati

Facebook ha dieci anni, Instagram ne ha un paio di meno. Sono quindi due social vecchi.

Sono social vecchi che forse non si sono rinnovati abbastanza nel tempo, o che si sono rinnovati troppo nel tempo, o che si sono rinnovati in modi che non sono piaciuti agli utenti che li frequentavano.

Secondo: Facebook e Instagram sono diventati dei cataloghi Postalmarket

Facebook e Instagram si sono snaturati.

Hanno gradualmente smesso di essere luoghi di incontro e confronto tra persone, sono stati presi d’assalto da aziende e influencer che li hanno trasformati in cataloghi Postalmarket. Da aziende megagalattiche, grandi, medie, piccole e minuscole. Perché ci siamo dentro anche noi con i nostri piccoli e piccolissimi business.

Ed è successo più o meno quello che succede quando passa il trenino di spot alla tv e i telespettatori prendono il telecomando e cambiano canale.

Terzo: Facebook è diventato uno spazio tossico

In principio sono arrivate le fake news. Poi è venuto il turno della propaganda politica. E Facebook è diventato una specie di sfogatoio dove molta gente ha riversato rabbia e odio a lungo repressi.

Quello che era nato come un luogo di incontro e confronto tra persone si è trasformato in un luogo dove, per gran parte del tempo, quelle persone si insultano, si minacciano, si vomitano addosso il peggio di cui sono capaci.

Quarto: Instagram è diventato uno spazio asfittico

Se Facebook è diventato uno spazio tossico, Instagram è diventato uno spazio asfittico. Con una moltitudine di profili che, per carità, sono esteticamente anche belli, ma sono tutti uguali o comunque molto simili. E spesso anche troppo perfetti, ma di una perfezione che il più delle volte appare finta, di plastica.

E se infili la testa nella plastica, dopo un po’ soffochi.

Quinto: Le persone hanno cominciato a stufarsi

A una certa, le persone, che volevano e dovevano essere al centro, si sono trovate relegate ai margini. E hanno giustamente cominciato a stufarsi.

Che fare?

Una crisi è sempre un’opportunità. Ed è in quest’ottica che ho deciso di reagire alla crisi di Facebook e di Instagram. (Sì, continuo a chiamarla crisi e non morte per non urtare gli animi più sensibili.)

Ho deciso di fare un esperimento: per i prossimi tre mesi non aggiornerò la mia pagina Facebook e non posterò foto su Instagram. Voglio capire, dati e numeri alla mano, se è vero quello che penso, e cioè che è possibile raccontare e promuovere un’attività online senza contare su questi due social.

E ho deciso di sfruttare questa crisi anche in un altro modo. Mettendo in stand-by Facebook e Instagram, per forza di cose creerò meno contenuti. E ho intenzione di provare a creare contenuti più interessanti, più utili e più originali per il blog, per la newsletter e per il mio canale YouTube.

E tu ce l’hai un piano B?

Come forse avrai intuito, sono abbastanza serena e anche molto curiosa. Del resto, come dicevo qualche tempo fa, chi si occupa di comunicazione e marketing online, così come chi usa il web e i social per raccontare e promuovere la propria attività, deve fare i conti con una grande verità: nessuna strategia è per sempre.

Se hai puntato tutto (o quasi) su Facebook e su Instagram, ti consiglio di cominciare a pensare a un piano B. E di pensarci tenendo bene a mente due cose che a me sembrano banali ma forse non lo sono:

  • c’è vita fuori dai social
  • i social non sono solo Facebook e Instagram.

E ti consiglio soprattutto di fare quello che avresti dovuto fare quando Facebook e Instagram scoppiavano di salute: concentrarti sul sito, sul blog, sulla newsletter. Magari insieme a Rock that biz!, la serie per freelance, liberi professionisti e titolari di piccole attività che vogliono migliorare la loro presenza online e fare decollare il loro business

Se invece Facebook e Instagram non sono le fondamenta sulle quali ha edificato il tuo business, don’t panic. Ma niente ti vieta di cominciare a esplorare mondi nuovi.

♫ La crisi – Bluvertigo

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2 Commenti

  1. Stellina

    Hai toccato i tasti dolenti …infatti è così e credo che la situazione peggiorerà
    Credo che presto mi ritirerò da Instagram e terrò solo il mio blog http://www.theitalianglam.com
    Peccato che wordpress non mi permette di pubblicare storie e video nativi e nemmeno tenere una chat con i miei followers

    Saluti Stellina

    https://www.theitalianglam.com

    Rispondi
  2. Maria Cristina

    La spinta verso l’ampliamento delle ads ha fatto solo danni. Inoltre… La homepage di Facebook (quella per gli utenti esterni) è sempre la stessa da… quanto tempo? Facebook ha sempre avuto un pessimo look & feel (almeno secondo me), ma un tempo era più simpatico. Peccato per Instagram, secondo me ha risentito dell’effetto Facebook. E anche WhatsApp andrà nella stessa direzione, a tutto vantaggio di altre app e social emergenti.

    Rispondi

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