Come si trasforma un’idea in un progetto?

4 Dic, 2018 | Business

Il momento in cui nasce un’idea ha qualcosa di magico.

Quella che ti è appena balenata in mente è un’idea ancora informe, i contorni sono vaghi e indefiniti, ma solo a pensarci, ti brillano gli occhi.

E più ci pensi più non vedi l’ora di rimboccarti le maniche, di trasformare quella splendida idea in qualcosa di concreto e tangibile, in qualcosa di reale: un nuovo prodotto, un nuovo servizio, un nuovo business.

Attenzione però a non bruciare le tappe e a non passare direttamente dall’idea al progetto trascurando la fase intermedia, cioè la fase più importante: quella della pianificazione.

Tra l’idea e il progetto c’è di mezzo il planning

Dall’idea al progetto la strada è lunga e impervia. E visto che non esiste una bacchetta magica capace di trasformare l’idea-zucca in progetto-carrozza, c’è solo una cosa da fare: armarsi di santa pazienza – ma anche di carta e penna – e cominciare a pianificare.

Non è che sono fissata con la pianificazione. Cioè sì, un po’. Ma il punto è un altro. Il punto è che se non ti metti lì a preparare un piano d’azione, la tua idea non ha nessuna chance di farcela. Sad but true.

La fase di pianificazione, o se preferisci di progettazione, è essenziale. Senza se e senza ma.

Ed è anche la più lunga, la più tortuosa, la più delicata e perfino la più esaltante. Perché è in quella fase che l’idea prende forma. E se ti brillavano gli occhi quando era ancora un blob, figurati un po’ cosa si scatenerà quando avrà contorni netti, definiti e perfetti.

Don’t dream it, plan it

Ma cosa succede in questa fase cruciale di progettazione? Essenzialmente due cose: ti fai millemila domande e per ogni domanda trovi una risposta. Facile, no?

Immagina: sei una makeup artist freelance e hai deciso di lanciare un nuovo servizio di beauty personal shopping. In pratica, accompagni la tua cliente (quella che, dopo anni e anni di abbrutimento ha deciso di civilizzarsi) per profumerie e negozi, aiutandola a scegliere i prodotti giusti. Della serie: ma più fondotinta per pelli grasse se hai la pelle secca, mai più correttori di due toni più chiari rispetto a quello adatto al tuo incarnato, mai più rossetti che anziché ravvivarti ti fanno sembrare la sposa cadavere.

Bene, tu stai già volando mentre immagini le scorribande da Sephora insieme alle tue clienti, il tuo divertimento, la loro soddisfazione, e magari pure il fatturato.

Ma perché tutto questo diventi realtà, devi fare un passo indietro.

Millemila domande, millemila risposte

Se fossi quella makeup artist lì, quella che vuole lanciare il servizio di beauty personal shopping, secondo me dovresti cominciare facendoti domande come queste:

  • C’è qualcuno che comprerebbe questo servizio? Sì o no?
  • E chi lo comprerebbe? Che tipo di persona?
  • E quanto costerebbe questo servizio di beauty personal shopping? Ti faresti pagare a ore o saresti in grado di stabilire un prezzo fisso e definitivo? Magari immaginando sessioni di beauty personal shopping di mezza giornata?
  • E come lo venderesti? Attraverso una sales page sul tuo sito? Quindi devi scriverla, questa benedetta sales page. Ed è possibile acquistare direttamente dal tuo sito? Magari perché hai integrato un plugin come WooCommerce? O può bastare un pulsante Paypal? O bisogna prima scriverti, ricevere istruzioni e poi procedere all’acquisto?
  • E come prenderesti accordi con le clienti, per esempio per fissare data e ora dell’appuntamento? Usando un tool tipo Calendly? O facendo tutto via mail?
  • E se la cliente, dopo aver acquistato il servizio ci ripensa, che si fa? La rimborsi? Interamente o solo in parte? E se invece due ore prima dell’appuntamento le viene il febbrone e disdice, cosa succede?

Domande e risposte ti aiutano a definire meglio la tua idea, ma anche a capire cosa dovrai fare quando verrà il momento di passare all’azione.

Non solo, domande e risposte ti aiutano a capire se la tua idea ha le carte in regola per spaccare oppure no. Perché se ci sono domande per le quali non trovi la risposta, sappi che la tua idea sta già nascendo storta.

E, ciliegina sulla torta, domande e risposte di aiutano a ottimizzare i tempi di realizzazione: perché se hai già un piano d’azione dettagliato, quando sarà il momento di agire e di fare, dovrai semplicemente attivare la modalità bulldozer e andare.

♫ Che idea – Flaminio Maphia

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