LIBRI USATI E LIBRI IN SCAMBIO

5/06/2020 | lettori

C’è stato un tempo in cui, per me, i libri usati erano quelli scolastici o quelli universitari. L’idea di leggere, per puro piacere, libri che erano passati da altre mani non mi sfiorava nemmeno. Da un annetto a questa parte, invece, leggo quasi esclusivamente libri usati – o ebook, ma quella è un’altra storia.

Parigi vale bene un giretto a Saint Michel

Nel mezzo, c’è stata Parigi.

Ora, nei miei anni parigini, ho sempre vissuto in appartamenti provvisori e minuscoli. Provvisori perché un contratto d’affitto 1+1 è un lusso, e non sai mai cosa può riservarti il futuro – di solito, un trasloco. E minuscoli perché quello passava il convento. E capirete che, date le condizioni, non era il caso di accumulare libri.

Parigi, poi, è il paradiso dei libri usati. Non tanto per i bouquinistes lungo la Senna – che ormai sono semplici attrazioni turistiche – ma per le tantissime librerie disseminate per tutta la città, con una concentrazione altissima dalle parti di Saint Michel.

Com’è come non è, sono diventata il tipo che, pur di liberarsi di qualche libro e di recuperarne qualcun altro, attraversava la Senna e si perdeva nei meandri della detestata Rive Gauche.

In Italia

Poi sono tornata in Italia, a Palermo, dove ho anche smesso di leggere per qualche anno, quindi non è che sentissi tanto la mancanza delle librerie dell’usato che, invece, erano diventate fondamentali nei miei anni parigini.

A un certo punto, però, mi sono sbloccata, ho ricominciato a leggere e mi sono resa conto che c’era un posto, uno solo, dove il mio fidato e-reader mi stava stretto: al mare. E io, che ve lo dico a fare?, al mare leggo tantissimo. Insomma, mi servivano un bel po’ di libri cartacei per superare l’estate.

Ora, lo sapete bene quanto me, i libri costano; alcuni libri costano uno sproposito – e va bene tutto, ma se leggi tanto, veramente tanto, diciamo due o tre libri a settimana, comprare tutti quei libri nuovi diventa dispendioso. Quindi mi sono ingegnata per trovare un modo, anzi più modi, per leggere senza finire sul lastrico.

Libri usati

A Palermo, purtroppo, non ci sono moltissime librerie dell’usato, ma qualcuna l’ho scovata – e anche con grande soddisfazione. Il problema, però, è che trattandosi di librerie piccole, non è che arrivi lì con una wishlist in testa e torni a casa col bottino. Ti devi accontentare di quello che passa il convento. E per carità, delle volte passa anche cose interessantissime. Il problema è che se io voglio leggere, poniamo il caso, Le menzogne della notte, però trovo Cronaca familiare, torno a casa un po’ frustrata – poi magari Cronaca familiare diventa il libro della mia vita, ma vabbè.

Online è tutta un’altra storia.

All’inizio, per esempio, ho comprato tantissimo sul Libraccio. Però anche lì, la frustrazione era sempre dietro l’angolo. Mi è capitato svariate volte di mettere dei libri nel carrello, di provare un brivido di gioia, e di sperimentare la delusione qualche giorno dopo, scoprendo che no, quel libro non era più disponibile. Non solo. Il Libraccio appartiene al gruppo Feltrinelli-Messaggerie, di cui non sono proprio fan. Quindi, se e quando posso, evito di comprare lì, ecco.

Così ho scoperto un altro sito: comprovendolibri.it – e mi ha dato gioie immense perché ci ho trovato delle vere e proprie chicche e perché ci ho anche venduto qualcosina. A tale proposito, sì, mi capita anche di vendere qualche libro – se vi interessa, sul mio profilo Instagram, nelle storie in evidenza – sezione mercatino – trovate qualcosa.

Scambiare libri: la svolta

La svolta, quella vera, è arrivata quando ho scoperto il magico mondo dello scambio dei libri.

E no, non sto parlando delle cassettine di bookcrossing dove, bene che ti vada, trovi un’edizione super economica e sbrindellata del Senso di Smilla per la neve. Parlo di cose serie. Tipo di dare via una copia di Jezabel della Némirovsky per il Diario di Guido Morselli, o di separarti da Resto qui di Balzano per la nuova edizione di Furore di Steinbeck, o ancora di rincuniare agli Incubi di Hazel per accaparrarti Leggenda privata di Mari.

Non ci crederete, forse, ma il mondo è pieno di lettori come me: lettori che non vogliono accumulare una quantità infinita di libri e che, magari, tengono solo quelli che hanno amato molto o che prima o poi rileggeranno. Ebbene, quei lettori sono dei potenziali scambiatori di libri perfetti.

All’inizio, quasi tutti i miei scambi sono avvenuti su Acciobooks. Purtroppo, però, la piattaforma ha una serie di problemi che, a una certa, scoraggiano anche chi, come me, è animato dalle migliori intenzioni.

Poi ho scoperto che anche su Facebook si scambiano libri, in gruppi dedicati, come in Piego di libri – Libri in scambio, che al momento è la mia più grande fonte di gioia. Ed è una fonte di gioia perché ci ho trovato dei libri interessantissimi, perché tutto avviene in maniera rapida e semplice – ovvero indolore – e perché è un posto dove si respira davvero una bella atmosfera. Unica nota dolente: a forza di vedere immagini di libri, le wishlist si allungano pericolosamente.

A che team appartenete?

Se appartenente al team libri nuovi a tutti i costi, avete tutta la mia stima – e la filiera editoriale dovrebbe farvi un monumento. Se, invece, mi fate compagnia nel team tutto, purché si legga, chissà che non ci capiti di scambiare qualcosa prima o poi.

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