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Nubi di ieri sul nostro domani odierno

27 Nov, 2017 | Business

Ditemi perché se la mucca fa mu il merlo non fa me

C’è un libro che si intitola La mucca viola, ed è un libro che chi si occupa di marketing ha letto almeno una volta nella vita. Quel libro però è diventato un best seller internazionale perché lo hanno letto anche molte persone che non si occupano di marketing.

Seth Godin, che di quel libro è l’autore, non è l’ultimo arrivato: sa bene di cosa parla e ne parla anche bene. Però, ecco, se devo dire la mia, pure se nessuno me l’ha chiesto, La mucca viola è un libro che ha fatto moltissimi danni. Il primo che mi viene in mente è quella piaga dell’influencer marketing. 

Il libro si basa su un unico, semplice principio, ovvero: se fino a qualche anno fa bastava pubblicizzare un prodotto per venderlo, oggi quel sistema non funziona più. Per vendere bisogna creare un prodotto eccezionale, che sia diverso da tutto quello che già esiste sul mercato. A quel punto non sarà necessario spendere cifre folli in pubblicità perché il prodotto (eccezionale) arriverà alle persone giuste, quelle attente alle novità, che lo proveranno, se ne innamoreranno, e ne parleranno a destra e a manca, starnutendo e diffondendo il virus.

Tutto molto bello, e tutto molto interessante, come direbbe uno dei miei guru, tale Rovazzi. Però, c’è un però. O forse più di uno.

Mucche viola, ruote e prodotti rivoluzionari

Primo però: inventare la ruota, o una mucca viola, o un prodotto assolutamente rivoluzionario non è esattamente la cosa più semplice del mondo, anzi.

Sei un artigiano? Crei borse o pochette. O collane. O candele. O che ne so. Sicuramente le tue borse, le tue pochette, le tue collane e le tue candele sono diverse da quelle create dagli altri artigiani. Ma un profano se ne renderebbe conto a colpo d’occhio? Io non credo.

Sei un traduttore? Fai traduzioni. Sei un graphic designer? Crei loghi e immagini coordinate. Sei un web designer? Crei siti in WordPress. Ce ne sono altri, tantissimi altri, che fanno traduzioni, creano loghi e immagini coordinate e siti in WordPress. E alla fine della fiera, agli occhi dei profani, cioè di quelli che non fanno il tuo mestiere, cioè dei tuoi potenziali clienti, tu e gli altri fate esattamente la stessa cosa.

E se non inventi una mucca viola?

Secondo però: se decidi che per differenziarti e per colpire il tuo potenziale cliente devi inventare questa benedetta ruota, o mucca viola, o questo prodotto o servizio che non esiste, potresti non partire mai o arrivare in ritardo.

Potresti metterti ad aspettare l’intuizione geniale. E aspettare per il resto dei tuoi giorni. Steve Jobs non si è svegliato una mattina e si è inventato Apple. Jeff Bezos non si è svegliato una mattina e si è inventato Amazon.

Potresti spremerti le meningi per anni e non partorire niente. O partorire solo idee mediocri. E restare lì per altri anni a continuare a spremerti le meningi inutilmente.

Potresti avere l’idea del secolo e renderti conto che nel frattempo quell’idea l’ha avuta anche qualcun altro, che mentre tu stavi lì a cercarla, l’ha già trasformata in un business.

E se il tuo potenziale cliente è daltonico?

Terzo però: se riesci a inventare la ruota, la mucca viola, o il servizio o prodotto destinato a cambiare il mondo, la reazione del tuo potenziale cliente potrebbe riassumersi in un fragoroso: WTF.

Tanto per cominciare non è detto che tra i tuoi potenziali clienti ci siano degli starnutitori. E secondo Godin, se la mucca viola non arriva agli starnutitori, non arriva a nessuno, perché il virus non ha modo di propagarsi.

Ma se anche tra i tuoi potenziali clienti ci fossero degli starnutori, non è detto che tutto vada liscio come l’olio.

Pensa ai computer, ai cellulari, agli e-reader. Sono tutte mucche viola, prodotti rivoluzionari, che hanno veramente cambiato il mondo. Ma i primi computer che occupavano intere stanze? I primi cellulari che pesavano chili? I primi e-reader che venivano guardati con sospetto da chiunque?

Insomma, potresti pure inventare una mucca viola ma inciampare in un potenziale cliente daltonico e incapace di riconoscerla.

Ditemi perché c’è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me

Avrai capito che sono un po’ scettica e che il libro di Seth Godin non mi ha fatto uscire gli occhi dalle orbite, né la prima volta né la seconda volta. No, non ho pensato: Wow, che genialata! Ho pensato piuttosto: Sì, c’è qualche spunto interessante ma è da prendere con le pinze. Che poi è quello che penso di una buona parte delle cose che ho letto e che leggo.

Essendo un libro di diversi anni fa, tra l’altro, La mucca viola non tiene conto di quella che forse è stata la mucca più viola della nostra epoca: i social network. E se c’è qualcosa che ha cambiato totalmente gli scenari del marketing (e non solo del marketing), quel qualcosa sono proprio i social network.

E poi, via, siamo onesti: molti di noi vendono servizi e prodotti che somigliano ai servizi e ai prodotti di tanti altri. Siamo banalissime mucche marroni, non mucche viola. Ed è poco probabile che qualcuno di noi inventi o reinventi la ruota.

Quindi? Ci arrendiamo, lasciamo perdere, cerchiamo di vincere un concorso nella pubblica amministrazione? Ovvio che no.

Continueremo a fare quello che facciamo, a farlo nel migliore dei modi possibile, provando comunque a distinguerci, magari puntando non tanto sul cosa, perché sarebbe una battaglia persa, ma sul come: cioè su quello che ci rende unici e che rende unica anche la nostra ruota, cioè il nostro servizio o il nostro prodotto.

Tu hai già scoperto cosa ti rende unico?

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