TIMSHEL

TIMSHEL è una newsletter discreta: arriva nella tua casella di posta una volta al mese e – incredibile ma vero! – non cerca di venderti niente.

Parla – ma va? – di editoria, di traduzione, di scrittura e di libri.

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Il nome della mia newsletter, Timshel, è un omaggio al mio libro preferito di uno dei miei scrittori preferiti: La valle dell’Eden di John Steinbeck.

Se hai letto il libro, puoi intuire perché ho deciso di battezzare così la newsletter.

Se non hai letto il libro – leggilo! – ti do un po’ di contesto.

C’è un passaggio – indimenticabile, tra l’altro – in cui Lee (o Li, in certe versioni) parla di un versetto della Bibbia (Genesi, 4:7). Lee (o Li) spiega a Samuel Trask che quel passaggio lo ha sempre affascinato per via di una parola, timshel, che, a seconda della traduzione adottata, cambiava completamente il senso del discorso di Dio a Caino. Lee (o Li) decide quindi di studiare l’ebraico, afferra il significato profondo di timshel, che potrebbe essere la parola più importante del mondo, e la traduce con tu puoi. E a quel punto, il senso dei versetti della Genesi gli è chiaro.