Quali pagine non possono mancare sul tuo sito?

27 Mag, 2019 | Strategie

Ormai abbiamo capito che avere un sito è importantissimo. Ma se si tratta di un sito fatto con i piedi, è meglio non averlo.

Se il tuo è un sito vetrina, per esempio, come spiegavo in questo video di Ti fidi di me? ti servirà a poco. E ti conviene ripensarlo, aggiungendo le pagine che mancano e soprattutto integrando un blog.

Se il tuo sito è stato aggiornato l’ultima volta nel 2012, puoi anche smettere di pagare per rinnovare il tuo dominio. Oppure puoi decidere di rinfrescarlo, di renderlo contemporaneo, sia dal punto di vista visivo che dal punto di vista delle funzionalità.

Insomma, se il tuo sito è disordinato, difficile da navigare, lento e poco gradito a Google, magari perché non è ottimizzato per mobile, non ti serve a niente.

E quindi? Quindi puoi decidere di fare tabula rasa e di ripartire bene da zero, strutturando tutto con criterio. E in questo può aiutarti un episodio di Rock that biz!, intitolato Un sito che balla.

Ma anche i siti belli che ballano tendono a invecchiare, a non essere più del tutto in linea con i nostri obiettivi che, per forza di cose, cambiano con il passare del tempo.

Ecco perché è cosa buona e giusta fare regolarmente un’analisi del sito, e mettere ordine, quando è necessario.

Le cose da fare sono tante, e non basta un solo post per elencarle tutte.

Però possiamo cominciare dalle basi, e assicurarci che sul tuo sito ci siano tutte le pagine imprescindibili, cioè le pagine che devono esserci assolutamente, senza se e senza ma.

Le pagine che non possono mancare su un sito web

Ok, ma quali sono le pagine imprescindibili? Quello che non possono mancare sul tuo sito?

Eccole:

  • About page
  • Sales page
  • Pagina contatti
  • Pagina newsletter
  • Pagina privacy policy

About page

La about page, nota anche come pagina chi sono / chi siamo, e cioè la pagina nella quale spieghi chi sei, cosa fai, come lo fai e per chi lo fai.
La about page, spesso trascurata, in realtà è la pagina più importante del tuo sito, perché è lì che posi il primo mattoncino di una relazione con i potenziali clienti.

Insomma, se sul tuo sito non c’è una about page, ti tocca scriverla. E se non sai da dove cominciare, c’è un episodio di Rock that biz! che si intitola Una about page che spacca.

Se invece la about page l’hai scritta un tot di anni fa e non ci hai più messo le mani, ti consiglio di leggere questo post, che ti aiuterà a capire se è arrivato il momento di riscriverla o di aggiornarla.

Sales page

Le sales page, rigorosamente al plurale, a meno che tu non venda una cosa sola. Già, perché sul tuo sito deve esserci una sales page per ciascuno dei tuoi servizi o dei tuoi prodotti

L’obiettivo delle sales page è semplice: devono aiutarti a vendere. Ma perché ti aiutino a vendere devono essere scritte (e strutturare) nel modo giusto. Non devono contenere parole vaghe e fuffose, e nemmeno tecnicismi. E devono mettere al centro il cliente: i suoi bisogni e i suoi desideri.

Scrivere una buona sales page non è facile, ma con Rock that biz!, e in particolare con l’episodio che si intitola Una sales page che spacca, diventa un’impresa alla portata di chiunque.

Pagina contatti

La pagina contatti è quella che permette a chi arriva sul tuo sito di scriverti, per esempio per chiederti un preventivo, o semplicemente informazioni sui tuoi servizi o i tuoi prodotti. Ma è anche la pagina dove puoi inserire altro: il tuo indirizzo, cosa molto utile, se per esempio hai un negozio fisico, o il tuo numero di telefono, se è telefonicamente che fissi gli appuntamenti.

Molte persone rinunciano alla pagina contatti, e preferiscono inserire indirizzo di posta e altri dettagli all’interno della about page o nel footer. Secondo me è una pessima scelta per tante ragioni. In primis perché con la tua email messa lì in bella vista, rischi di essere sommerso dallo spam. Sulla pagina contatti, invece, puoi inserire un form (usando un plugin come Contact Form 7) che ti consente di ricevere messaggi di posta senza mostrare il tuo indirizzo.

La pagina contatti, poi, purché sia pensata e realizzata bene, può essere anche ottimizzata in ottica SEO e aiutarti a farti trovare da chi non ti conosce e ti sta cercando, senza però sapere che sta cercando proprio te.

Pagina newsletter

Anche se hai inserito un form di iscrizione in diverse pagine del tuo sito, e magari anche del blog, è bene creare una pagina specifica dedicata solo ed esclusivamente alla newsletter.

Come nel caso della pagina contatti, anche una pagina newsletter pensata e realizzata bene, e ottimizzata in ottica SEO, può aiutarti a farti trovare da chi non ti conosce, e a fare crescere la tua mailing list che, come sai, è uno strumento molto importante per la tua attività.

In un form di iscrizione, tra l’altro, per forza di cose, lo spazio a tua disposizione sarà limitato. Nella pagina newsletter, che va considerata in tutto e per tutto una sales page, hai molto più margine di movimento. Puoi spiegare, per esempio, perché vale la pena di iscriversi, ogni quanto devo aspettarmi di ricevere tue notizie, che tipo di contenuti riceverò via mail.

E soprattutto, se hai creato un prodotto gratuito o freebie, puoi parlarne in maniera approfondita, e quindi avere una chance in più di convincermi a lasciarti la mia mail.

Nella prima stagione di Rock that biz! è previsto un episodio dedicato proprio alla pagina newsletter, ma anche un episodio dedicato al prodotto gratuito o freebie. Se acquisti adesso la formula stagione, potrai guardarli appena saranno online.

Pagina privacy policy

Un’altra pagina di cui non puoi fare a meno è quella dedicata alla privacy policy. E non puoi farne a meno perché è obbligatorio che ci sia. Detto in parole povere, se manca quella pagina rischi di incorrere in sanzioni.

Ho parlato di cookie e privacy policy in relazione al GDPR in questo post di qualche tempo fa. Se non hai una pagina dove spieghi come funzionano i cookie sul tuo sito e come funziona la tua privacy policy, ti consiglio vivamente di andare a leggerlo.

To be continued

Se sul tuo sito ci sono tutte le pagine che, come abbiamo visto, è necessario che ci siano, non pensare di averla sfangata. Prossimamente riprenderemo l’argomento e parleremo di pagine secondarie, di pagine che non servono più e che forse dovresti eliminare e del menu.

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