Prodotti scalabili: ne vale la pena?

17 Mar, 2019 | Business

Se stai pensando di creare e lanciare un prodotto scalabile, che sia un prodotto relativamente semplice come un ebook oppure un prodotto più complesso come un videocorso, sono sicura che non vuoi fare un buco nell’acqua.

E non vuoi fare un buco nell’acqua per tante ragioni. Soprattutto perché sai che per realizzare il tuo prodotto ci vorrà un sacco di tempo. E, insomma, sei disposto a rinunciare al sonno e ai weekend, ma a patto che ne valga la pena.

Ma come fai a capire se ne vale la pena o no? Nell’unico e solo modo possibile: facendoti domande, tante domande.

In questo post ti dico quali sono le tre domande fondamentali che dovresti farti per capire se è arrivato il momento di lanciare il tuo prodotto scalabile.

La motivazione

La prima domanda che dovresti farti è: Perché sto pensando di creare e lanciare un prodotto scalabile?

Se la risposta è: Perché voglio guadagnare senza sbatti, non ci siamo. Quella del passive income, come dicevo in questo vlog, è una favoletta. E per creare e vendere un prodotto scalabile bisogna sbattersi. E pure tanto.

Ovviamente, a fronte di quella risposta sbagliata, possono esserci infinite risposte meno sbagliate.

Qualche esempio

Sto pensando di creare un prodotto scalabile perché:

  • posso venderlo a un prezzo non troppo elevato e conquistare clienti che al momento non sono pronti per comprare una consulenza che, per forza di cose, costa di più;
  • contando sulle entrate che arriveranno dalle vendite di quel prodotto, posso prendere in considerazione l’idea di abbassare il prezzo di alcune consulenze per raggiungere un target con possibilità di spesa inferiori;
  • può diventare un gancio o un traino per il corso in aula che terrò l’anno prossimo.

Il bisogno

La seconda domanda che dovresti farti è: C’è bisogno del mio prodotto? E, piccola parentesi, questa domanda dovresti fartela prima di creare e lanciare qualsiasi prodotto e qualsiasi servizio, che sia scalabile o meno.

Ma cosa significa chiedersi se c’è bisogno del nostro prodotto?

Significa fare ricerca e farsi anche un sacco di altre domande.

Prima di tutto devi scoprire se quel prodotto esiste già.

Per esempio, vuoi creare un ebook dove insegni agli artigiani a raccontarsi e a promuoversi su Instagram. Ma ti accorgi che di ebook di questo in tipo ce ne sono diversi in giro. Quindi che fai? Accantoni la tua idea?

Secondo me, se scopri che esiste già un prodotto simile a quello che stai pensando di creare, devi capire se sei in grado di offrire un prodotto simile ma diverso – e magari anche migliore.

Se gli ebook che ci sono in giro si focalizzano esclusivamente sulle foto e quindi sul feed, ma tu hai capito che in questo momento a fare la differenza sono le stories, potresti prendere quella direzione, e realizzare un prodotto che si concentra su quell’aspetto lì, quell’aspetto importante che al momento viene un po’ trascurato.

A questo punto, la tua idea sta cominciando a prendere forma, e tu devi capire un’ultima cosa: il tuo prodotto scalabile si venderà oppure no?

In altre parole, devi avere la ragionevole certezza che ci sia qualcuno disposto a comprare il tuo ebook. E qualcuno significa un numero sufficiente di persone che giustifichi lo sbatti che c’è dietro.

E come si fa? Semplicemente cercando di capire se il tuo pubblico chiede (a te o a qualcun altro) un prodotto che risolve quel problema.

Ricorda che i migliori prodotti non sono quelli partoriti da chissà quali menti geniali, ma quelli ispirati dai clienti. E nella stragrande maggioranza dei casi, tutta l’ispirazione che ti serve la trovi nella cartella della posta in arrivo – o nei commenti ai tuoi post sul blog o sui social.

L’efficacia

C’è ancora un’ultima domanda che devi fare prima di lanciare il tuo prodotto gratuito, e cioè: Funziona? È efficace?.

Io lo so benissimo che sei una brava persona e non vuoi vendere fuffa, ci mancherebbe altro. Ma alle volte, anche se siamo in buona fede, finiamo per creare e vendere proprio quella fuffa che tanto ci fa orrore.

Insomma, devi essere sicuro che il tuo prodotto funzioni, perché chi lo ha comprato non deve pentirsi nemmeno per un istante di averti dato i suoi soldi e anzi deve essere convinto che i suoi soldi non avrebbe potuto spenderli meglio, tanto da parlare di quel prodotto a tutti quelli che conosce.

E non sei tu che devi giudicare se il tuo prodotto è valido o no, perché tu non fai testo – per una serie infinita di ragioni. A giudicarlo devono essere i tuoi potenziali clienti, o comunque persone che somigliano moltissimo ai tuoi potenziali clienti.

La parola magica, in questo caso, è beta test.

Fai provare il tuo prodotto a un gruppo ristretto e selezionatissimo di persone. Poi raccogli le loro testimonianze, analizzale e fanne tesoro.

Con ogni probabilità riceverai feedback positivi, ma con altrettante probabilità ti renderai conto che il tuo prodotto ha ancora margini di miglioramento.

Quella è una fase cruciale: è il momento per chiarire, ampliare, approfondire, togliere, aggiungere e via discorrendo. È il momento in cui il tuo prodotto diventa quello di cui i tuoi potenziali clienti hanno bisogno, quello che li aiuterà a risolvere un problema.

A quel punto sì, sei pronto a lanciarlo. E occhio, lo sbatti non è ancora finito, perché dovrai continuare a farti il mazzo, per promuoverlo e venderlo.

♫ Ne è valsa la pena – Capo Plaza (feat. Ghali)

Hai un prodotto (scalabile o no, non fa differenza) nel cassetto ma non ti convince al 100%?

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