Scrivere contenuti interessanti e utili è un grosso sbatti

23 Lug, 2018 | Strategie

Il post che non ho scritto

Oggi avrei dovuto scrivere un altro post. Ed essendo l’ultimo prima della pausa estiva, avevo in programma di parlare delle vacanze.

Sul mio taccuino, avevo annotato: l’importanza delle ferie e di uno stacco vero. E poi giù un po’ di consigli pratici, tipo: imposta un messaggio automatico nella casella di posta, non controllare le mail, disattiva le notifiche social, magari disinstalla temporaneamente dal telefono Facebook e Instagram e qualsiasi app sia legata al tuo lavoro.

E ancora: sfrutta le vacanze per ricaricarti e per coltivare la creatività. E poi qualche consiglio pratico e anche un pizzico terra terra, tipo: rileggi un libro che ti era tanto piaciuto ma di cui hai dimenticato la trama, ascolta un disco che è in top ten ma che non senti minimamente nelle tue corde, portati sempre dietro il quadernetto delle idee per appuntarci tutto quello che ti viene in mente, incluse le cose che ti sembrano assolutamente assurde e bislacche.

Ma di fronte al doc bianco immacolato, mi sono chiesta: Voglio veramente scrivere un post così banale e scontato? Il post che tutti si aspettano e che in tanti hanno già scritto? E mi sono risposta di no.

Così ho ricominciato daccapo e ho scritto un altro post, e cioè questo.

Contenuti tanto per

Non faccio altro che dire che dobbiamo smettere di essere la copia di mille riassunti. Che dobbiamo sforzarci di essere unici. E poi me ne esco col post sulle vacanze trallallero trallallà? Ovvio che no.

La verità è che scrivere quel post sarebbe stato facile. Me la sarei cavata in una mezz’oretta. Avevo già scelto anche la canzone. Banale e scontata pure quella.

Ma avrebbe avuto senso scrivere quel post? Avrebbe avuto senso per chi mi legge? Avrebbe avuto senso per me (e per il mio business)? Secondo me no.

Certo, ci avrei infilato dentro due o tre battute e magari anche due o tre riferimenti al rap o al make-up, quindi sarei rimasta fedele al mio tono di voce e ad alcuni dei miei temi.

Alla fine della fiera, però, mi sarei limitata a svolgere un compitino. E quando ti limiti a svolgere il compitino, le persone se ne accorgono. Percepiscono che quel contenuto lo hai scritto solo perché dovevi scrivere qualcosa, che non hai fatto nessuno sforzo, che è un contenuto buttato lì tanto per.

Un piccolo sforzo

Non ho la presunzione di scrivere post che cambiano la vita delle persone o le regole del gioco, ci mancherebbe. Ma ogni settimana mi sforzo di scrivere qualcosa che possa essere utile o interessante per chi mi legge.

Di solito ci riesco. Lo so perché ogni settimana qualcuno mi scrive per dirmi che grazie a quel post ha riflettuto su qualcosa, o ha analizzato un problema da un punto di vista che non aveva mai preso in considerazione, o che è riuscito a trovare la chiave per superare un piccolo ostacolo. E ogni settimana sono contenta. Perché mi fa piacere scrivere qualcosa che si rivela utile o interessante per chi mi legge.

Ma sono contenta anche e soprattutto per un’altra ragione. Perché il grande e ambizioso obiettivo del mio blog è esattamente questo: cercare di far riflettere chi mi legge.

Non dico che sia l’unico modo o il modo giusto. Ma è il mio modo, ed è la strada che ho deciso di percorrere.

Verso altri lidi

Avrei potuto adottare una strategia completamente diversa, invece ho scelto di dirigermi verso altri lidi.

Avrei potuto scegliere di produrre contenuti di tutt’altro tenore. E ti giuro che sarebbe stato meno impegnativo e probabilmente, sul breve termine, anche più efficace.

Qualche esempio?

  • Le migliori app per editare le tue foto per Instagram
  • Alcune regole per ottimizzare i tuoi post del blog in ottica SEO
  • Mailchimp o Mailerlite: qual è la piattaforma di email marketing migliore?
  • Landing page che convertono: come creare crearle
  • Fai crescere la tua newsletter con il prodotto gratuito perfetto

Sono potenziali titoli di potenziali di post che si scrivono da soli. Post che potrebbero perfino posizionarsi bene su Google, portare traffico sul mio blog e sul mio sito, e magari farmi entrare in contatto con nuovi potenziali clienti.

Il vaso di Pandora

Sì, ma poi? Poi si scoperchierebbe il vaso di Pandora.

Di post del genere è pieno l’Internet. Basta cercare su Google per ottenere un diluvio di risultati. Quindi, se stai cercando di capire quali sono le app migliori per editare le tue foto per Instagram, chiedi a Big G, troverai un sacco di risposte. Insomma, non hai bisogno che te lo dica io quali sono quelle app.

Spesso i post di questo tipo sono fuffa. Perché non esiste la regola aurea della landing page che converte. Ci sono soluzioni più o meno adatte e più o meno efficaci che cambiano caso per caso. Quindi se ti dicessi usa un’immagine di questo tipo e posizionala lì, usa un form di quest’altro tipo e collocalo lì, scrivi un testo così e cosà e via discorrendo, non ti starei dando chissà quale grande aiuto.

Chi lavora con me, sa che c’è da farsi il mazzo. Mi faccio il mazzo io e si fa il mazzo il cliente. E prima di decidere quale potrebbe essere un buon prodotto gratuito da offrire a chi si iscrive alla newsletter, analizziamo, valutiamo, scartiamo un sacco di opzioni. Ci passiamo le ore, i giorni, addirittura le settimane. Solo dopo, arriviamo a capire quale potrebbe essere quel buon prodotto gratuito. Che comunque, se non è supportato da altre millemila cose, non fa miracoli e non ti fa passare da 0 a 1000 iscritti in un battito di ciglia.

No, non voglio rischiare di ritrovarmi a lavorare con persone convinte che sia facile, che sia rapido e che sia indolore.

Un grosso sbatti

Scrivere contenuti interessanti per chi ci legge e utili per noi e per i nostri business è un grosso sbatti. E se ti dicono che non è vero, che è un gioco da ragazzi, ti stanno solo prendendo in giro.

Non è sempre facile prevedere se un post sarà interessante (e quanto) per chi lo leggerà. Ma se in quello che scriviamo c’è un po’ di noi, delle nostre passioni e della nostra personalità, dei nostri valori, del nostro modo unico di fare quello che facciamo, be’, in quel caso ci sono buone chance che quel post sarà interessante per i nostri lettori e anche utile per noi e per i nostri business.

Adesso, dopo questo ennesimo sbatti, posso anche andarmene in ferie, augurarti buone vacanze e dirti che il blog torna a settembre.

Un’ultima cosa: i consigli, quelli del post che non ho scritto, prova a seguirli lo stesso.

♫ Verso altri lidi – Uomini di mare

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