Il tuo sito è aggiornato e in ordine?

3 Giu, 2019 | Strategie

La settimana scorsa abbiamo ribadito un concetto che ormai conosciamo a memoria, e cioè che è importantissimo avere un sito. Ma abbiamo ribadito anche un altro concetto, e cioè che se il nostro sito non è fatto con tutti i crismi, se non è aggiornato, in ordine e ben gestito, ci serve a poco o a niente.

Abbiamo visto, nello specifico, quali sono le pagine imprescindibili: quelle che non possono mancare e che dobbiamo curare in modo maniacale, o quasi.

Se ci sono quelle pagine, e se sono strutturate bene, però, non siamo nemmeno a metà dell’opera.

Ecco perché alla fine del post anticipavo che avremmo parlato anche di altro: di pagine secondarie, di pagine che non servono più e che potresti eliminare a cuor leggero, e del menu.

Bene, è arrivato il momento.

Pagine secondarie

Se è vero che su ogni sito dovrebbero esserci la about page, una sales page per ogni servizio o prodotto che vendiamo, una pagina contatti, una pagina newsletter e una pagina per la privacy policy, è altrettanto vero che potremmo avere bisogno anche di altre pagine, a seconda di quello che facciamo e degli obiettivi che vogliamo raggiungere.

Insomma, oltre a quelle pagine imprescindibili, sui nostri siti ci saranno con ogni probabilità anche delle pagine secondarie – secondarie in termini di importanza, per intenderci.

Un grafico, un webmaster, un architetto potrebbero decidere di inserire un portfolio dei loro lavori, per esempio. E magari di creare una pagina per ognuno dei progetti che hanno scelto di inserire nel portfolio.

Un videomaker potrebbe decidere di inserire una pagina dedicata alle attrezzature per cominciare a girare video per YouTube, magari consigliando una serie di aggeggi utili e poco conosciuti da chi è alle prime armi: cavalletti, microfoni, lenti, luci e chi più ne ha più ne metta.

Un artigiano potrebbe decidere di inserire una pagina dedicata ai rivenditori, ovvero agli eventuali negozi fisici dove è possibile acquistare le sue creazioni.

Decidere quali pagine secondarie inserire nel sito non è facile e non è immediato. Bisogna avere chiaro il proprio modello di business ma anche i propri obiettivi.

Nell’episodio di Rock that biz! intitolato Un sito bello che balla, vediamo sono come nati i siti di tre attività molto diverse tra loro:

  • il sito di una makeup artist e makeup coach che vende un videocorso e una consulenza
  • il sito di un web designer che oltre a realizzare siti web propone anche servizi di follow-up
  • il sito di un coworking che affitta spazi ma che organizza anche corsi ed eventi di networking.

E ovviamente, in ognuno di quei tre siti, ci sono pagine secondarie molto diverse tra loro, perché sono diverse le attività, perché è diverso il target, perché sono diversi gli obiettivi.

Pagine che invecchiano o che non servono più

Col passare del tempo e con l’evolversi della tua attività, potresti accorgerti che sul tuo sito ci sono pagine che sono invecchiate male oppure che non ti servono più.

Le pagine che sono invecchiate male vanno semplicemente aggiornate

Una pagina che invecchia alla velocità della luce è la about page. E in questo post di qualche tempo fa, ti dicevo come puoi fare a capire se è arrivato il momento di aggiornarla o addirittura di riscriverla.

Ma anche le sales page invecchiano. Magari è cambiato qualcosa nella tua consulenza, non la sostanza ma qualche dettaglio. Anche in quel caso, vale la pena di aggiornare o di riscrivere la sales page.

Insomma, secondo me è cosa buona e giusta fare regolarmente un check delle pagine del nostro sito e intervenire e aggiornare le pagine che sono invecchiate.

Le pagine che non ci servono più, invece, vanno eliminate

Certe volte aggiornare non basta, bisogna dare un taglio netto.

Se, per esempio, hai eliminato dalla tua offerta un determinato servizio, dovresti eliminare anche la sales page dedicata a quel servizio.

Ma attenzione: se elimini una pagina del sito, Google potrebbe non gradire. In questi casi, è preferibile fare un redirect 301.

Cosa significa? Che se non vendi più il servizio Tal dei Tali, invece di cancellare la pagina dedicata al servizio Tal dei Tali, fai in modo che approda su quella pagina venga rendirizzato su un’altra pagina: per esempio la tua homepage, o la sales page del servizio Pinco Palla che ha sostituito il servizio Tal dei Tali all’interno della tua offerta.

Per fare un redirect puoi decidere di mettere la mani nel codice oppure usare un plugin (per esempio Redirection). Io comunque ti consiglio di guardare questo tutorial di Ljuba Daviè così sei sicuro che farai le cose per bene. 

Il menu

Do per scontato che sul tuo sito ci sia un menu. E se non c’è, ti supplico, mettici una pezza.

Il menu è un elemento fondamentale, funge da mappa, permette ai visitatori di muoversi con facilità all’interno del tuo sito.

Ma come dico sempre, spetta a noi indirizzare il viaggio, fornire la mappa: è per questo che devi ragionare bene sul menu.

Il più delle volte, si tende a schiaffare nel menu le pagine imprescindibili. Un po’ per prassi e un po’, lasciamelo dire, per pigrizia.

È vero che quelle sono spesso le pagine più importanti del sito, ma a volte non è necessario inserirle nel menu.

Se su ogni pagina del tuo sito c’è un form di iscrizione alla newsletter, e se all’interno di quel form c’è anche un link alla pagina newsletter, forse inserire la pagina newsletter anche nel menu non è fondamentale.

Spesso, poi, si tende a inserire nel menu tutte le pagine del sito. Anche in questo caso, lo si fa per pigrizia, e il risultato che si ottiene è un caos cosmico. E il concetto di mappa che guida il viaggio del visitatore va a farsi benedire.

Del menu si parlerà in maniera approfondita in uno dei prossimi episodi di Rock that biz!, quello dedicato alla homepage. Se non vuoi perdertelo, puoi scegliere adesso la formula stagione e, nell’attesa, guardare gli episodi che sono già online.

Un sito aggiornato e in ordine

Come avrai capito, non basta progettare e realizzare un sito bello che balla, occorre anche gestirlo: facendo in modo che sia aggiornato e in ordine.

Perché un sito è qualcosa di vivo, che cresce, che cambia, che si evolve insieme a noi e alla nostra attività.

Purtroppo, però, spesso commettiamo l’errore di investire tutto nella fase iniziale e di dimenticarci della fase di gestione, che è altrettanto importante.

Se, dopo aver letto questo post, hai capito che il tuo sito ha bisogno di un bel check, potremmo farlo insieme, con una call su Skype.

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